Guerriere tra mito e realtà


Al PIME dal 5 novembre tre incontri per approfondire la figura della donna “guerriera” nella cultura tradizionale e nella storia di India, Cina e Giappone, paesi, ove la figura femminile ha storicamente avuto un ruolo subordinato al maschile. Momenti arricchiti da suggestioni visive e sonore.

A cura della Biblioteca Pime, con il supporto di Associna, O barra O edizioni e AsiaTeatro.

Centro Pime, Via Monte Rosa 81, Milano.
Ingresso libero

Le guerriere tra mito e realtà in India, Cina e Giappone


5 novembre 2026 ore 18. Sala Cremonesi. “Fino all’estremo respiro: le donne guerriere del Giappone.”
Nel primo incontro Rossella Marangoni ci condurrà in Giappone. Delle donne giapponesi cosa sappiamo davvero? Nell’immaginario comune ciò che sembra ancora perdurare, nonostante tutto, è la figura stereotipata della geisha sotto una cascata di fiori di ciliegio.
Eppure le donne nel corso della storia giapponese hanno saputo dar prova di coraggio, energia, determinazione nella vita quotidiana e sui campi di battaglia, dove combatterono, dimostrando il loro valore. Oltre alla ricostruzione fantasiosa e suggestiva, oltre la narrazione leggendaria, la reale presenza della figura della donna guerriera nella storia giapponese resta ignorata da molti e trascurata da troppi, merita pertanto di essere raccontata e scoperta.


12 novembre 2026 ore 18. Sala Tentorio. “Tra miti e figure di guerriere dal passato alla contemporaneità femminile cinese.”
Nel secondo incontro ci sposteremo in Cina, con Sarah Manganotti che esplorerà la rappresentazione delle donne combattenti tra mito, letteratura, cinema e realtà.


19 novembre ore 18. Sala Cremonesi. “La dea Durga e le regine combattenti.”
Nel terzo e ultimo incontro Marilia Albanese ci presenterà figure femminili indiane, spesso viste come incarnazione della dea Durga e celebrate come vīrāṅganā, “donne eroiche”, antesignane della lotta per l’indipendenza.


Agli incontri seguirà una degustazione di tè.

https://centropime.org/eventi

Abitare la forma

Sabato 24 ottobre 2026
Con Marilia Albanese e Suzann Jonsson

Abitare la forma

il primo di tre incontri:
āsana come yātrā (pellegrinaggio)

Che cosa accade quando una forma viene pienamente abitata?
Un āsana può essere osservato dall’esterno, descritto, studiato, perfezionato. Ma quando entriamo nella postura e vi rimaniamo, che cosa accade realmente?
La forma del corpo, gli appoggi, le tensioni, il respiro, le sensazioni e le percezioni diventano differenti possibilità di osservazione. Dal più grossolano al più sottile, l’attenzione può muoversi tra vari livelli dell’esperienza, senza necessariamente seguire un percorso lineare.
Abitare la forma nasce dal desiderio di esplorare queste possibilità: non soltanto eseguire l’āsana, ma osservarlo, ascoltarlo e conoscerlo attraverso l’esperienza.
La forma che pratichiamo può anche raccontarci una storia. Testi, miti, immagini e simboli possono aprire ulteriori possibilità di osservazione e lasciare emergere risonanze, stati interiori, bhāva e, forse, un particolare “sapore” dell’esperienza: rasa.
Non si tratta di attribuire alla postura un significato prestabilito, ma di lasciare che esperienza vissuta e tradizione entrino in dialogo. La forma rimane, la curiosità si fa attenzione, la concentrazione si trasforma in raccoglimento e l’āsana diventa oggetto della meditazione.

I tre incontri saranno condotti da Marilia Albanese e Suzann Jonsson. Proprio per la natura esperienziale e sperimentale del percorso, che richiede un coinvolgimento diretto e personale nella pratica, il seminario potrà essere seguito esclusivamente in presenza.

SEDE
Gli incontri si terranno presso YogaSegrate, in Via Cellini 11, Segrate (MI).

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
Email: info@yogasegrate.it
Telefono o WhatsApp: 348 138 4649

PROSSIMI INCONTRI
I prossimi due appuntamenti di “Abitare la forma” si svolgeranno:
Domenica 21 febbraio 2027
Domenica 11 aprile 2027

svatantra

Lezioni all’Università di Milano

Riprendono gli appuntamenti con la cultura indiana. 
Martedì 29 settembre parte un mio corso di 20 lezioni che si terranno il martedì dalle 12.30 alle 14.30 e il mercoledì dalle 14.30 alle 16.30 presso il Polo di Mediazione Linguistica e Culturale dell’Università degli Studi di Milano in piazza Indro Montanelli a Sesto San Giovanni. 


Il tema è il seguente:

IL FEMMINILE INDIANO FRA CIELO E TERRA 

La divinità femminile occupa indubbiamente un posto centrale nella religiosità indiana: le sue polimorfe raffigurazioni e il patrimonio mitico e rituale ne svelano l’antichissima preminenza quale Signora della Vita e della Morte. Ma che ne è delle rappresentanti in terra della Dea, le donne? I testi giuridici decretarono fin dall’inizio la totale subordinazione del femminile e la tradizione ha continuato fino in epoca recente a sostenere tale assunto. Eppure nel lungo corso della storia indiana sono emerse figure di spicco che si sono affrancate dal giogo maschile. Non va inoltre dimenticato che la prima democrazia al mondo ad avere avuto una donna al comando è stata l’India. Tuttavia gli ostacoli sulla via dell’emancipazione sono ancora molti.


Chi fosse interessato a seguire una o più lezioni insieme agli studenti del Polo mi contatti per i dettagli del programma e le indicazioni per le aule.